News | eventi mostre concorsi

NutriMenti / Rassegna di Arti Visive

 
nutrimenti
 

Nel centro storico di Taranto, nel suggestivo Palazzo D’Aquino (XVI sec.), giovedì 28 aprile alle ore 18.30, avrà luogo l’inaugurazione della significativa rassegna di arti visive intitolata “NutriMenti. 18 presenze nell’arte contemporanea”, promossa ed organizzata dall’Ordine dei Consulenti del Lavoro -Consiglio Provinciale di Taranto- e dalla Fondazione Cultura del Lavoro “C.d.L. G. Colucci”, in collaborazione con la Fondazione Rocco Spani Onlus e l’Associazione di Volontariato “Infanzia e Solidarietà” e patrocinata dal Comune di Taranto, Provincia, Regione Puglia, Università degli Studi di Bari e Lumsa.
La rassegna di arte contemporanea, progettata dal prof. Giulio De Mitri, affermato artista pugliese, e curata dal critico e storico dell’arte dott.ssa Sara Liuzzi, annovera la presenza di diciotto giovani ed affermati artisti del panorama artistico italiano, provenienti da tutto il territorio nazionale e appartenenti ai più diversificati linguaggi della contemporaneità: illustrazione, pittura, scultura, design, fotografia, installazione e video. Il titolo anticipa l’obiettivo ed il tema della mostra: nutrire la mente attraverso un affascinante percorso artistico-culturale, nello specifico, della ricerca e della sperimentazione visiva. Gli artisti invitati a questa speciale kermesse, nell’ambito della III edizione nazionale di Laboratorio Lavoro, offriranno con le loro opere un prezioso contributo, ovvero farci “toccare con mano” l’arte in tutte le sue molteplici sfaccettature e particolarità espressive, trasmettendoci, inoltre, con i diversi saperi artistici, bellezza, cultura e soprattutto nuove idee.
“L’obiettivo della mostra – come afferma la curatrice – è quello di invitare il potenziale fruitore ad intraprendere un “viaggio” multisfaccettato, una lettura sopra le righe per comprendere e riflettere su ciò che gli artisti – concettualmente eterogenei fra loro- hanno voluto trasmettere attraverso i diversi temi trattati e inerenti al nutrimento culturale, creando, così, un continuo e armonico filo conduttore capace di tessere sinergie diverse sui valori del nutrimento non fisico, ma intellettivo”.
Gli artisti invitati sono: Dario Agrimi, Michele Attianese, Gabriele Benefico, Gennaro Branca, Stefano Cagol, Karmil Cardone, Elisa Cella, Cristiano De Gaetano, Danilo De Mitri, Michele Giangrande, Incredix, Sara Lovari, Paola Mancinelli, Stefania Pellegrini, Jasmine Pignatelli, Giuliano Ricciardi, Lucia Rotundo, Maria Teresa Sorbara. All’inaugurazione interverranno il dott. Pietro Panzetta, Presidente della Fondazione Cultura “C.d.L. G. Colucci”, il prof. Cosimo Ianne, Assessore alla Cultura del Comune di Taranto, il prof. Giulio De Mitri, artista e docente di Tecniche e tecnologia delle arti visive contemporanee all’Accademia di Belle Arti di Catanzaro e il dott. Silvano Trevisani, giornalista, critico e direttore della rivista L’Officina.
Accompagna la mostra un significativo catalogo edito da Print Me, per la Collana di Arte Contemporanea IMAGO, diretta da Sara Liuzzi, contenente testi istituzionali, critici, apparato iconografico e note biografiche sugli artisti.

Orari di apertura della mostra: Dal lunedì al venerdì dalle 10.00 alle 12.00; Martedì e Giovedì anche il pomeriggio dalle 15.00 alle 17.00. Previa prenotazione. Info: 3493231837

Sara Lovari | Temporary Exhibition a Ponte a Poppi

SaraLovari_TemporarySi terrà a Ponte a Poppi, in via Roma 56, dal 1 febbraio fino al 31 marzo, la “Temporary Exhibition” di Sara Lovari. Sara Lovari, apprezzata artista casentinese (è nata ad Avena) e collaboratrice di Casentinopiù,  ha avuto numerosi riconoscimenti (tra tutti ricordiamo il premio Arte 2014 e il Premio Adrenalina 3.0Contemprary Art Prize) e ha esposto le sue opere ad Arezzo, Firenze, Cortona, Bologna, Venezia, Nizza, Londra, Fukuoka (Giappone), Isola di Madeira (Portogallo) facendo conoscere la sua arte e il Casentino nel mondo. “Ciò che distingue il suo stile dall’inizio è la tavolozza puramente lovariana, ottenuto da una triade di colori di base. E i soggetti anche: una selezione di oggetti tratti dalla vita di tutti i giorni, che, grazie alle vivaci gesti dell’applicazione del colore e gli assemblaggi di materiale riciclato, prendono forma sulla tela per emergere come elementi di memoria collettiva.” (fonte: Casentinopiù.it)

Gusto visivo: Sara Lovari e Antonio Massarutto @Eataly

 

Poster SARA 70x110 web(1)Ristorante Da Vinci,  primo piano di EATALY Firenze

Via De’ Martelli 22 R | FIRENZE

Dal 01 dicembre 2015 al 31 gennaio 2016

 

Keep Art presenta Sara Lovari e Antonio Massarutto, talenti dell’attuale mercato dell’arte contemporanea, come protagonisti di GUSTO VISIVO dal 01 dicembre al 31 gennaio, nelle sale del ristorante Da Vinci, al primo piano di Eataly Firenze.

Opere polimateriche di pittoscultura e poesia visiva di Sara Lovari, artista eclettica che dà vita ad oggetti del passato, mantenendo intenso il significato del ricordo. Tele e installazioni, realizzate con materiali poveri come carta e cartone, rappresentano la precarietà dell’uomo e insieme all’utilizzo di parole e versi, raccontano riflessioni di memoria collettiva. Altro aspetto che la caratterizza è l’utilizzo di una triade di colori base, che producono calore cromatico e atmosfere del passato decontestualizzate.

Antonio Massarutto, scultore e designer, è presente in mostra permanente con i suoi animali, realizzati con diverse tecniche di ecotassidermia, dai quali si può ammirare l’esperta conoscenza dell’anatomia, unita a brillante creatività. Per lui, il fil di ferro è come matita e la rete metallica carboncino.

Per tutta la durata dell’esposizione, l’ingresso è gratuito per i clienti del ristorante Da Vinci, aperto tutti i giorni al primo piano di Via Martelli 22 R.

 

DOVE: ristorante Da Vinci, Via De’ Martelli 22 R, FIRENZE, primo piano di EATALY Firenze

INFO MOSTRA: www.keepart.info – +39 333 2317586 – info.keepart@gmail.com

Sara Lovari @Paratissima 2015

 

ordinecaos

 

Nata come manifestazione off di Artissima, fiera internazionale di arte contemporanea, Paratissima è diventata in pochi anni uno degli eventi di riferimento nel panorama artistico a livello nazionale.

Gli artisti di Paratissima sono i creativi (pittori, scultori, fotografi, illustratori, stilisti, registi, designer) emergenti, che non sono ancora entrati nel circuito ufficiale dell’arte, e i nomi affermati che desiderano mettersi in gioco in un contesto dinamico rivolto ad una vasta platea.

Durante la scorsa edizione hanno partecipato più di 600 artisti e oltre 100 performers richiamando  82.814 visitatori in 5 giorni. Nel 2015, dal 4 all’ 8 novembre, si svolgerà l’undicesima edizione di Paratissima a Torino Esposizioni.

Sara Lovari sarà presente all’esposizione. Scrivono di lei i curatori del festival: “Un aspetto che la distingue sin dagli esordi è la tavolozza prettamente lovariana, ottenuta a partire da una triade di colori base una selezione di oggetti tratti dalla quotidianità, e la viva gestualità della stesura cromatica, gli assemblages di materiale di recupero e documenti.”.

Per informazioni: www.paratissima.it

Tre artisti italiani e le loro opere: il  gemellaggio “Cultural Connection”.

w620-03d3e595531d859b031fb78a0c0e0027

NORMAN, OKLAHOMA Per Enrique Moya Gonzalez, vi è una forte connessione tra farfalle e una bomba, i libri bruciati e la nascita di un bambino: sono tutti catalizzatori o emblemi di un processo necessario, rinvigorente e spesso doloroso che fa parte dell’esistenza umana, non importa dove vivi.

“Due anni fa, è nata mia figlia. SI chiama Ada. Sono cambiato con lei. Così, ho smesso di fare arte perché avevo bisogno di soldi e ho cominciato a pensare al concetto rinascita. Penso che tutte le persone abbiano bisogno di un qualche tipo di rinascita, perché se non si cambia la propria vita, non ci si completa” dice Enrique, seduto tra una collezione di farfalle. “Il cambiamento è un processo forte e, a volte, affatto piacevole. E ‘complicato perché quando si cambia la propria vita, è necessario riconsiderare se stessi e tutte le cose che sappiamo su di noi.

Il concetto personale e al contempo universale di rinascita è al centro dell’installazione dell’artista italo-spagnolo in mostra dal 30 novembre presso la Mainsite Contemporary Art Gallery di Norman. Gonzalez, 36 anni, è uno dei tre artisti aretini, tramite i quali si  inaugura il progetto Cultural Connection a Norman: una serie di mostre che porteranno artisti internazionali in Oklahoma e condurranno artisti provenienti da Norman in tutto il mondo per condividere il patrimonio e la storia dell’Oklahoma in posti nuovi.

w620-9e66bd736c1e613ae1de483e11f04c69

L’idea per il programma di gemellaggio artistico è nata da un viaggio, fatto nel 2012, del direttore del Norman Arts Council Erinn Gavaghan ad Arezzo, una delle quattro città gemellate con Norman in tutto il mondo.

“Sono rimasto affascinato dall’idea delle città-gemelle. Sapevo che c’era qualche modo in cui il Norman Arts Council avrebbe potuto concretizzare l’ispirazione comunitaria della città di Norman , ha detto Gavaghan. Avevamo solo bisogno di capire in che modo.

Working in layers: Massimiliano Lucchetti.

Quando Sarah Ex, assistente  della Norman Arts Council’s Mainsite Gallery, ha scelto di studiare all’estero presso il campus di Arezzo delll’Università dell’Oklahoma nella primavera del 2014, l’idea delle Cultural Connection ha iniziato a prendere forma. Ex ha avuto il tempo di conoscere la comunità artistica locale, selezionare un trio di artisti a mostrare il loro lavoro alla Main Site e portare ad Arezzo  tre artisti di Oklahoma ad esporre nella città toscana. Nel mese di maggio 2016, gli artisti  Douglas Shaw, Tim Stark e il compianto O. Gail Poole avranno la possibilità di esporre le loro opere in un edificio storico recentemente ristrutturato nel campus italiano dell’UO.

Il mese scorso, tre artisti italiani Gonzalez, Massimiliano Luchetti e Sara Lovari si sono recati a Norman per un mini-soggiorno per completare e installare le loro opere per “Cultural Connection: Arezzo in Norman“, la prima mostra della serie programmata che realizzerà scambi d’arte con le altre città-sorelle di Norman: ClermontFerrand, Francia; Colima, Messico, e Seika, in Giappone.w620-36a6e16eb2db7bac3f35da8cceec9760

“Sono crollate tutte le barriere linguistiche attraverso l’arte: gli artisti hanno parlato della variegata cultura italiana e, senza bisogno di dare spiegazioni, mi hanno proiettato dentra di essa” ha detto Ex dei tre artisti Arezzo che ha scelto tra circa 15 candidati. “Artisti di ogni tipo hanno raccontato una storia su diversi lati della cultura italiana, ma nessuno mi ha lasciato senza parole come questi tre artisti.

La stratificazione culturale del programma di scambio è facilmente rassimilabile alle opere di Massimiliano Lucchetti, 40 anni, pittore e chef, i cui spessi strati di olii su tela aggiungono colore e vivacità all’esposizione inugurale del progetto di scambio alla Mainsite Gallery.

“Spalmo un colore (con una spatola) e poi a volte lo tolgo ew620-57e40c235f208f18fc2f2ecce74e8492 poi lo metto su di nuovo e poi a volte lo ritolgo. Quindi è tutto un passo dopo passo e ad un certo punto riesco a vedere la tela “, Afferma Lucchetti. I dipinti sono diversi tanto quanto le emozioni che si provano; colore differente, tempo differente. E ancora, un modo diverso per distruggere togliendo il colore. Si tratta di un istante. Accade tutto in un momento quindi non riesco spiegare bene il processo.

Pur avendo preferito mantenere segrete le ragioni della sua tecnica a strati “E ‘un modo personale di lavorare Luchetti ha detto che era felice di mostrare nove delle sue grandi tele nel grande spazio di Norman. Sono tele grandi in modo da poter guardare attraverso la pittura. Si può vedere e solo immaginare attraverso di essa” ha detto.

Stopping time: Sara Lovari

Come Luchetti, Sara Lovari, 36 anni, trova significato nel suo mezzo, nei suoi collage, spesso tridimensionali di oggetti di uso quotidiano, come caffettiere, ombrelloni e lampade che crea da diversi tipi di carta, tra cui riviste d’epoca, vecchie cartoline e carta da macellaio riciclata.

w620-cd7fe060cf8c7b9872879877d51bfd6b“La carta è ciò che uso per spiegare che le cose per me sono temporanee, quindi siamo temporanei anche noi”, ha detto Sara. “Sto cercando di catturare il momento. Sto cercando di fermare il tempo. … La mia tavolozza è composta solo tre, quattro colori – beige, bianco e caffè – perché dipingo con i colori della memoria. Non sto dipingendo un presente; si tratta di un passato recente. Io uso l’oggetto per raccontare una storia che è la mia storia, ma anche la storia per tutti. Ognuno di noi ha una moka e si ferma pochi minuti a chiacchierare con la gente; tutti usano l’ombrello e poi ci si dimentica di esso quando non piove”.

Il fulcro della sua mostra è un uno delle sue opere “indossabili”, un vestito con un grande treno da lei abilmente ricavato da una composizione di carta bianca e marrone.w620-5a01e72a22c7654d285a05babbb001ed

“Penso di aver veramente bisogno quello che ho, ho davvero bisogno di tutta questa roba. Ma noi non ne abbiamo bisogno”, ha detto.
“Danneggio anche la carta con il fuoco e con il colore, in modo da rendere vissuti le mie creazioni. E’ come dare a loro una storia e un’atmosfera speciale. Ma il messaggio è lo stesso: non abbiamo davvero bisogno di tutto questo genere di cose. Abbiamo solo bisogno di stare insieme e aiutare le persone e i loro sogni.

Con  Cultural Connections, tutti e tre gli artisti italiani espongono negli Stati Uniti per la prima volta. Mentre dipinti ad olio di Luchetti, che hanno un tempo di creazione di circa un mese, sono state spedite complete ed ultimate, Lovari e Gonzalez hanno dovuto lavorare in loco quando sono arrivati a Norman. Hanno perlustrato mercati delle pulci e negozi di antiquariato per trovare della carta antica per lei e una vecchia gabbia per lui.

“Abbiamo scoperto una città quando siamo arrivati completamente diversa dalla nostra città, quindi abbiamo davvero  vuoluto scoprire tutto: ristoranti, negozi, incontrare e parlare con le persone, visitare musei. Ogni giorno scopriamo qualcosa che per noi è incredibile. E ‘diverso, quindi non possiamo confrontare. E ‘un’altra vita “, ha detto Lovari.

Building to rebirth: Enrique Moya Gonzalez

w620-d6ee3c1c9bcda1869a5dcfff7166550aCome parte della sua permanenza normanna, Gonzalez ha visitato la Oklahoma City National Memorial in modo che potesse creare un’installazione sul tema della rinascita con un significato per il pubblico locale. Anche se sapeva di voler usare farfalle colorate, a simboleggiare la rinascita necessaria dell’Oklahoma sperimentata dopo il bombardamento del 1995, il nativo spagnolo ha detto di non avere avuto l’idea di utilizzare una gabbia per rappresentare il relitto della Alfred P. Murrah Federal Building fino a quando non ha visitato il memoriale locale.

“Mi ricordo del bombardamento … e sento che è un avvenimento molto importante”, ha detto Gonzalez, che vive in Italia ormai da otto anni.w620-e8febf8d6db4c7b890f6a5a5958225fd

Nel creare la sua parte della mostra, Gonazalez ha inoltre collaborato con gli studenti dell’OU per bruciare due dizionari di quasi 400 anni in una cerimonia solenne. La performance è stata registrata, e il video viene è proiettato all’interno della galleria a fianco dei libri carbonizzati, che hanno assunto un aspetto delicato quasi floreale.

“Ho un grande rispetto per questo tipo di materiali perché sono unici. … Quando sono scomparsi, non si ritrovano più”, ha detto. “Il sacrificio deve mettere in condizione di effettuare una ricerca. Non è solo una cosa spettacolare, è qualcosa di molto serio.” Enrique ha detto che la partecipazione a Cultural Connection proiettato in un cerchio in un certo senso.

Oklahoma mi ha dato l’opportunità di venire qui e di mostrare chi sono”, ha detto. “Sono venuto quando avevo 16 anni a New York, e quando si è così piccoli, non si sa chi sei. Ho visitato il Metropolitan Museum e visto un lavoro di Joseph Beuys … e quando l’ho visto, ho capito che dovevo fare l’artista. Quindi io sono qui in America per dire ‘grazie America!’ perché uno dei miei sogni si è avverato. Quindi è un’altra rinascita per me”.

Premio CATEL 2015 | Sara Lovari 

 

logocatel3Mostra Premio Catel 2015, Biennale di Scultura
Scuderie Aldobrandini di Frascati
24 ottobre – 22 novembre 2015

 

E’ stata inaugurata sabato 24 ottobre alle ore 18 presso le Scuerie Aldobrandini di Frascati, la mostra “L’essenza della forma”. L’evento promosso dalla Fondazione Franz Ludwig Catel è a cura di Paola Di Giammaria e Vittorio Sgarbi e sarà aperta al pubblico fino al 22 novembre, ha ottenuto il patrocinio della Regione Lazio, del Comune di Frascati e del Delegato alla Cultura del Comune di Frascati, Francesca Neroni. In mostra i giovani artisti finalisti del Premio Catel 2015, Biennale di Scultura che avranno la possibilità di esporre le loro opere insieme ai maestri invitati, fuori concorso, direttamente dalla Fondazione: tra i presenti nella sezione a inviti, nomi di prestigio internazionale come Beverly Pepper, Giuliano Vangi, Nicola Carrino e Markus Lüpertz.

I vincitori verranno annunciati il giorno 24 ottobre nel corso del vernissage della mostra. La selezione delle opere finaliste e di quelle vincitrici sarà compiuta dai giurati: Elisabeth Wolken, Presidente della Fondazione Franz Ludwig Catel, il critico d’arte e scrittore Vittorio Sgarbi, gli storici dell’arte Alberto Dambruoso e Paola Di Giammaria, il gallerista e scrittore Fabio Sargentini, gli scultori e membri del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Catel Ernesto Lamagna e Alfio Mongelli. “La presenza dei maestri invitati – afferma Elisabeth Wolken, Presidente della Fondazione Franz Ludwig Catel – è un attestato di stima che ci rende ancora più fieri del nostro impegno ma anche un’opportunità straordinaria per i giovani partecipanti. Lo hanno compreso le Accademie di Belle Arti che hanno aderito spalancando le loro porte a un confronto di livello altissimo, tutto a vantaggio dei loro ragazzi”.

Il Premio costituisce una solida opportunità per questi giovani e la possibilità di aggiudicarsi un supporto concreto per la loro attività. La Fondazione pone in palio i seguenti premi: primo premio di € 10.000, secondo premio di € 3.000, terzo premio di € 2.000. Di seguito i nomi dei finalisti: Armento  Alessandro, Belfiore Noemi, Bensasson Giulio, Bteibet Sofia, Cardillo Jacopo, Delli Carri Antonio, De Rosa Marco, Ferrari Sabrina, Laterza Domenico, Lovari Sara, Marazzi Luigi, Mariano Marco, Montalbini Nicola, Notaro Daniele, Pane Noa, Perpignano Emanuela, Priolo Noemi, Quagliarella Stefano-Ciavarella Lisabeth, Racano Francesca, Ricchi Marika, Rossi Francesco, Scopelliti Luigi, Serotti Madalina, Turchi Sacha, Wang Zhenlong

Cultural Connections | Sara Lovari in Oklahoma

 

11895213_879036722149959_378104065969816810_o

Norman Arts Council’s Cultural Connections è una programma artistico e culturale per promuovere i legami tra la città di Norman, Oklahoma, e le città con cui è gemellata  in tutto il mondo. Il programma di “connessione culturale” prevede degli scambi tra artisti: si tratta, da un lato, di ospitare alcuni artisti emergenti dall’estero per condividere il loro patrimonio con la Norman Art’s Council, attraverso la loro arte, e, dall’altro, di inviare nelle varie città gemellate  artisti provenienti dalla città di Norman per promuovere la storia della città a livello internazionale. La prima mostra prevista è “The Arezzo In Norman”, che porterà tre artisti italiani – SARA LOVARI, MASSIMILIANO LUCCHETTI ed ENRIQUE MOYA GONZALEZ  – ad esibire i loro lavori presso la Galleria Mainsite Arte Contemporanea, a Norman, Oklahoma, durante l’autunno del 2015.

La mostra “The Arezzo In Norman” aprirà i battenti venerdì 9 ottobre e durerà fino a lunedì 30 novembre 2015. L’inaugurazione della mostra avrà luogo dalle 18 alle 22 di venerdì 9 ottobre, alla quale presenzieranno anche gli artisti italiani in mostra.

I partner della Norman Arts Council per il programma Cultural Connections sono l’Università di Oklahoma College of International Studies, le città di Norman e di Breck Turkington.

Sara Lovari – Un giorno sarò libera

Enrique Moya Gonzales – Di come le cose non si potrebbero toccare

Massimiliano Lucchetti – Untitled n.42

Il Pozzo proudly hosts Sara Lovari

locandina mostra - Il Pozzo proudly hosts Sara LovariDal 4 al 6 settembre 2015

Galleria “Il Pozzo”
via Nazionale 10/12 | Cortona (Ar)

Artist reception 4 settembre dalle 17 alle 20.

 

A Cortona tre giorni con la vincitrice del Premio Adrenalina di Roma

Dal 4 al 6 settembre 2015 tre giorni nel segno dell’arte contemporanea a Cortona (AR) grazie all’incontro tra la Galleria “Il Pozzo” e l’artista Sara Lovari.

Le installazioni e le opere polimateriche bi e tridimensionali della talentuosa autrice troveranno la perfetta valorizzazione negli affascinanti ambienti della galleria situata in via Nazionale 10/12, nel cuore pulsante della cittadina etrusca.

Venerdì 4 settembre, dalle 17 alle 20, è previsto un appuntamento speciale durante il quale i titolari della Galleria “Il Pozzo” e Sara Lovari incontreranno il pubblico e gli operatori del settore interessati all’arte della pittrice toscana.

 

I PROTAGONISTI

Sara Lovari è nata nel 1979 ad Avena di Poppi (AR). Dal 2007 si dedica all’arte a tempo pieno, intraprendendo un percorso che la porta a esporre con successo in Italia e all’estero.

Colori acrilici e applicazioni polimateriche dialogano su supporti eterogenei dando vita a un linguaggio bi e tridimensionale distintivo e apprezzato da critica, pubblico e collezionisti di tutto il mondo. Sue opere figurano infatti in importanti raccolte private in Italia, Olanda, Belgio e Stati Uniti. La carriera dell’artista è contrassegnata da una costante evoluzione che assorbe e lascia intravedere le tracce delle ricerche precedenti. Sara Lovari ha vinto la sezione Nuove proposte del “Premio Adrenalina 2014” di Roma, la più importante biennale capitolina, e ha esposto nel 2015 con “Les Objects & The Letter-Room” a Palazzo Casali di Cortona. L’artista è stata inoltre finalista al “Premio Arte Mondadori” 2014 e al “Premio Catel 2015”. Le sue opere sono in mostra permanente alla Aspen Art Gallery di Denver e Aspen, a ExpArt Gallery di Bibbiena e ad Ashanti Arte Contemporanea di Roma. Sara Lovari lavora a Cortona nello studio di vicolo Fierli e a Poppi nello studio di Avena.

La Galleria “II Pozzo” si trova in via Nazionale 10/12, nel cuore di Cortona. Appena varcata la soglia della Galleria, il visitatore si ritrova in un’atmosfera di particolare suggestione: immerso nel silenzio e avvolto dalla tenue e gradevole melodia della filodiffusione, egli contempla gli ambienti medievali dei due piani sotto il livello della strada, riportati con gusto all’antica struttura e funzionalità, e non perde d’occhio quel pozzo originalissimo, “ad ampolla”, da cui prende nome la Galleria e sulla cui architettura balenano tracce della sapienza e dell’abilità etrusca. Qui nulla è lasciato all’improvvisazione. Ogni parete, ogni nicchia, ogni ripiano si rivela come una provvidenziale cornice alla peculiarità e al valore degli oggetti esposti d’arte e di artigianato. E così l’attenzione e l’interesse si alimentano a contatto con la varietà dei quadri e delle foto d’autore, delle stampe, dei libri, delle incisioni, della ceramica e della ricca produzione artigianale particolarmente congeniale alla storia e al costume della Toscana.

Per ulteriori informaizoni sulla galleria: www.cortonagiftshop.com

 

Artemisia. Viaggio nell’universo femminile. L’amore, l’arte, la violenza.

 

Artemisia-LOVARI

 

Dal 1° al 30 agosto 2015

Galleria Comunale d’Arte Contemporanea di Palazzo Giorgi – Poppi (AR)

 

Dal 1° al 30 agosto 2015 la Galleria Comunale d’Arte Contemporanea di Palazzo Giorgi a Poppi (AR) ospita “Artemisia. Viaggio nell’universo femminile. L’amore, l’arte, la violenza”, mostra collettiva di Roberta Agostini, Daniela Baldinger, Sonia Barbagli, Catherina Gynt, Sara Lovari e Silvia Rossi. L’esposizione, a ingresso libero e gratuito, sarà visitabile dal lunedì al sabato, con orario 9/12,30 e 16/19. Sabato 1° luglio, alle ore 18, l’inaugurazione con il buffet offerto da Bar Le Stanze.

“Artemisia” è un grande assemblage di artiste che pongono al centro del loro lavoro l’analisi del proprio essere. Donne che cercano e interpretano un loro ruolo nel mondo dell’arte, parlando di una moltitudine di elementi che spaziano tra corpo e mente, tra materia ed essenza. Opere, installazioni e performance che caratterizzeranno l’agosto nello splendido borgo casentinese. Durante tutto il mese, nel salone centrale della galleria si svolgeranno iniziative collaterali, tutte in assonanza col tema trattato nella mostra collettiva. Tutti gli eventi saranno a ingresso libero.

“Artemisia” vanta il patrocinio del Comune di Poppi e la collaborazione della Pro Loco di Poppi. La mostra è resa possibile grazie alla sponsorizzazione di Tacs, Simon’s shoes, L’Angolo della Casa, Il piccolo ristoro e New Look, nonché alla collaborazione dei “Soci e Lavoratori Coop Centro Italia contro la violenza sulla donna” di Bibbiena e Subbiano.

CALENDARIO INIZIATIVE COLLATERALI:

Domenica 2 agosto, alle ore 21:00: performance delle Donne di Carta.
Martedì 4 agosto alle ore 21:30: cinema! “Il segreto di Esma” di Jasmila Zbanic, Bosnia-Herzegovina 2006. Proiezione a cura dell’Associazione “Cinespazio”.
Mercoledì 5 agosto alle ore 16:00-19:00: workshop di scrittura creativa a cura della scrittrice Daniela Tani. Laboratorio aperto a tutti.
Giovedì 6 agosto alle ore 21:30: presentazione dei lavori (video e foto) creati dai ragazzi del Centro Giovani “C’entro anch’io” di Ponte a Poppi, in occasione del progetto “Raccontare/Raccontarsi” sulla stereotipia di genere, finanziato da Regione Toscana e realizzato dall’Unione dei Comuni Montani del Casentino.
Venerdì 7 agosto alle ore 17:00: “La Sezione Soci Coop Centro Italia del Casentino contro la violenza sulle donne: un pomeriggio di riflessione”.
Sabato 8 agosto ore 21:00: “L’eterno femminino”, concerto per flauto traverso, voce e chitarra a cura di Laura Manescalchi.
Domenica 9 agosto alle ore 21:00: incontro di letture e improvvisazioni teatrali a cura di Alessandra Aricò e Cinzia Corazzesi della N.A.T.A.
Martedì 18 agosto alle ore 17:00: incontro con la scrittrice Anna Maria Vignali in occasione della presentazione del suo ultimo libro dal titolo: “Il tappeto”.
Mercoledì 19 agosto alle ore 21:30: cinema! “Blu Jasmine” di Woody Allen, Usa 2013. Proiezione a cura dell’Associazione “Cinespazio”.

BREVI BIOGRAFIE

ROBERTA AGOSTINI
Scopre la passione per l’arte del disegno da piccolissima, non si ricorda se ha iniziato prima a disegnare o camminare. Frequenta l’Istituto d’Arte ad Arezzo, poi l’Istituto Superiore per l’Industria Artistica a Firenze, ma è ad Arezzo, durante una lezione di disegno, che scoprirà la modalità tecnica del chiaroscuro con cui ama tanto esprimersi e il genere di soggetti espressivo-surreali che l’accompagneranno nel corso della sua produzione. Espone nella sua valle, il Casentino, e anche fuori, fino a che, intorno ai primi anni del 2000, vive una grossa crisi personale che la vede bruciare tutte le opere realizzate fino a quel momento. Ha ricominciato a creare ed esporre da circa tre anni ed è molto felice.

DANIELA BALDINGER
Ha vissuto in diversi paesi, l’essenza dell’artista l’ha sempre portata a fare una vita in movimento e laddove non era possibile muoversi fisicamente, viaggiava con il pensiero. A 16 anni lavorava e viveva già distante dalla famiglia. Abitare a 19 anni a Parigi l’ha aperta a un mondo di culture, colori, suoni, voci e forme d’espressione di una ricchezza, di una vivacità e di una varietà incredibili. Un altro forte contributo alla sua crescita personale e artistica viene dalla Turchia, dove ha viaggiato 30 anni or sono. L’artista non dipinge paesaggi, modelli o figure dal vero, piuttosto va alla ricerca delle sue sensazioni e visioni interiori, senza il bisogno di riconoscersi in uno stile predefinito.

SONIA BARBAGLI
Si è laureata in pittura all’Accademia di Belle arti di Firenze nel 1983, ha frequentato nel 1984 il corso di grafica d’arte alla scuola “Il Bisonte” e ha studiato ceramica negli anni Novanta con il professor Guido Mariani a Faenza. La sua opera è un gioco magico e misterioso che usa un linguaggio vicino a quello dei sogni di cui è profonda esploratrice. Il suo è un mondo vicino a quello sciamanico, che ci parla attraverso simboli e forme che sono al di là delle parole e dei concetti e che sono frutto di un contatto profondo con la dimensione spirituale e animica. Attraverso il suo lavoro si è attratti alle esperienze ancestrali esoteriche e archetipiche dell’ uomo in una maniera semplice diretta e naturale.

CATHERINA GYNT
Pittrice, illustratrice, scultrice, attrice e danzatrice, ha frequentato l’Accademia delle Belle Arti di Firenze, il Teatro Piccolo Re di Roma e l’Accademia del Teatro di Torino. Il centro del suo lavoro è lo studio grafico e la reinterpretazione, anche psicologica, della figura della donna. Vive in questo momento un’intensa crisi d’identità artistica, di sperimentazione visiva e percettiva. Sentendo il bisogno sempre più significativo di trovare il giusto espediente per rendere l’arte figurativa un’arte performativa, sta lavorando a opere sempre più stratificate di materie grezze e primarie, malte e metalli, che descrivono il cambiamento, il tempo che scorre e la chimica della materia che è in continuo divenire.

SARA LOVARI
Dal 2007 sceglie di dedicarsi alla pittura, intraprendendo un percorso che la porta a esporre con successo in Italia e all’estero. Colori acrilici e applicazioni polimateriche dialogano su supporti eterogenei dando vita a un linguaggio artistico distintivo e apprezzato da critica, pubblico e collezionisti di tutto il mondo. Sue opere figurano infatti in importanti raccolte private in Italia, Olanda, Belgio e Stati Uniti. Nel corso del 2015 Sara Lovari ha vinto la sezione “nuove proposte” del “Premio Adrenalina” di Roma, la più importante biennale capitolina. Lavora a Cortona nello studio di vicolo Fierli e a Poppi nello studio di Avena.

SILVIA ROSSI
Scopre la passione per l’arte alle scuole medie. Negli anni successivi, frequentando l’Istituto d’arte, comincia a venire a contatto con varie realtà artistiche, tra cui il teatro. Queste esperienze incideranno molto nel suo sviluppo personale e artistico. Nel 2006 approda all’Accademia di Belle arti di Firenze e, nel luglio 2009, si diploma con il massimo dei voti. Dal 2010 gestisce ExpArt studio&gallery a Bibbiena, uno spazio legato all’arte utile a soddisfare le esigenze di chiunque creda nella creatività come forma essenziale di libertà. Il suo percorso artistico è ricco di scansioni eterogenee, che si muovono liberamente tra il mondo figurativo e quello astratto.