“Gli oggetti son cose che non dovrebbero commuovere, perché non sono vive.
Ci se ne serve, li si rimette a posto, si vive in mezzo ad essi: sono utili, niente di più.
E a me, mi commuovono, è insopportabile.
Ho paura di venire in contatto con essi proprio come se fossero bestie vive.
Ora me ne accorgo, mi ricordo meglio ciò che ho provato l’altro giorno, quando tenevo in mano quel ciottolo.
Era una specie di nausea dolciastra. Com’era spiacevole!
E proveniva dal ciottolo, ne son sicuro, passava dal ciottolo nelle mie mani.
Sì, è proprio così, una specie di nausea nelle mie mani.”

Jean-Paul Sartre – La nausea

 

LES OBJECTS & THE LETTER ROOM

Il progetto espositivo propone gli ultimissimi  lavori  dell’ artista Sara Lovari : un artista, un scultrice, un organizzatrice culturale.  Le opere selezionate per questa esposizione  sono state realizzate appositamente per la mostra  “Les Objects & The Letter Room” eseguite con la particolarissima tecnica di pittura e scultura che contraddistingue l’artista toscana, resa attraverso un marcato segno grafico che resta inseparabilmente legato ad un’attenta ricerca formale e stilistica. Il segno per l’artista  è, infatti, un elemento primario della sua ricerca che si contorna soltanto di pochi non colori: il bianco, il nero e il marrone ai quali a volte aggiunge il giallo intenso e drammatico. Nelle opere presentate, centrale è la presenza di immagini dedicate agli oggetti; specialmente a quelli di uso quotidiano come l’ ombrello, la caffetiera, la lampada.

Viene da domandarsi se il valore che noi attribuiamo a queste cose non sia dettato più dai significati che a nostra volta siamo propensi a scorgere tra le pieghe dei nostri pensieri, in un abbandono non del tutto razionale che permetta un meta-pensiero che sconfini in mondi che vanno al di là di ciò che realmente vediamo, o se pure esiste un’energia emanata da questi materiali inorganici che facilitano la nostra relazione con il mondo? A questa domanda  Sara Lovari vuol dare una risposta.
E’ bello  lasciarsi stupire dalle meravigliose opere/istallazioni  che l’ artista ha realizzato scavando nel profondo degli oggetti.

testo critico a cura di Alice Comunelli